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1) I volumi del Turismo inbound sono previsti in crescita significativa per i prossimi decenni, è un’occasione che non si deve né perdere né parzialmente sprecare.

2) Operare nel Turismo è una professione, ed è quindi strettamente connesso al mondo dell’impresa, al mondo della formazione delle diverse professioni che con il mondo del Turismo si confrontano, al mondo dell’Accademia per coloro che acquisiscono i dati, li confrontano e li forniscono con livelli diversi di sintesi.

3) Sul mondo del Turismo interagiscono altri segmenti di governance come l’Agricoltura, l’Ambiente, i Trasporti, la Cultura… bisogna quindi, nel rispetto delle competenze, costruire e gestire reti in maniera dinamica ed evolutiva.

4) Il ruolo del digitale è fondamentale, dalla disponibilità e dall’accessibilità effettiva di banda e di ampiezza della stessa, alla progettazione ed alla gestione di portali e di siti, alla gestione professionale della comunicazione sui social media nella loro dinamica.

5)Il ruolo dell’iniziativa privata, dal singolo operatore all’interazione con le imprese multinazionali, è centrale e non sostituibile, per ogni e qualunque strategia o attività si intenda sviluppare o intraprendere.

6) Il Turismo non riconosce i limiti territoriali definiti nell’ambito dalla PA, che diventano quindi vincoli e limiti negativi se non si ha la capacità di superarli. (Il Moscato è di Asti, indipendentemente da dove crescono le uve, il Tartufo Bianco è di Alba, anche se Asti ne ha talvolta una disponibilità maggiore…e così via per la Nocciola Tonda, il Barolo o il Barbera).

7) Gli amministratori pubblici, dalle circoscrizioni alla Comunità Europea devono avere tre compiti principali:

  • Non causare danni, come nel passato, quando, con una disponibilità di fondi ad oggi inesistente, si procedette ad interventi di arredo urbano che definire impropri sarebbe un atto di generosità.
  • Investire nella formazione di professionalità orientate al Turismo, finanziando i soggetti formati e non i soggetti che erogano autoreferenzialmente la formazione
  • investire nel digitale in tutte le sue articolazioni, anche qui nei risultati ottenuti e non sostituendosi alla progettazione degli interventi. Investire in infrastrutture fisiche ed immateriali, in trasporti, nella banda ovunque nel territorio, la più ampia e la più gratuita possibile.

8) Utilizzare gli studi del Turismo motivazionale o esperienziale, che richiede proposte, operatori e comunicazione specifica, del tutto diverse da quelle del Turismo di destinazione.

9) Il Turismo deve essere vissuto come motore primario di crescita del nostro paese e come tale deve ricevere adeguati finanziamenti e deve essere gestito da figure professionali competenti.

10) Il Turismo deve avere come obiettivi la conservazione, la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale, architettonico, storico, naturale e artigianale di un territorio. Ogni attività deve essere intrapresa con consapevolezza e nel rispetto della salvaguardia dell’heritage territoriale.

L'AUTORE DI QUESTO ARTICOLO

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ANGELO BURZI

Ingegnere elettrotecnico Politecnico Torino
Imprenditore
Consigliere Regione Piemonte 1995 – 2014
Presidente comitato direttivo “Fondazione Magellano”

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